Via lo sfregio e il capriccio dal PUMS

Una ventata di buonsenso arriva dall’amministrazione capitolina: stop all’inutile funivia di Casalotti e stop al tanto discusso tram dei Fori Imperiali. L’assessore Eugenio Patanè è stato chiaro in Commissione mobilità e sugli organi di stampa e questa scelta rappresenta una prima importante correzione al piano della mobilità ereditato dalla giunta Raggi.

Avevamo più volte espresso le nostre forti preoccupazioni su entrambi i fronti.

Il tram da piazza Venezia attraversava i Fori e giungeva, per un tratto di via Cavour, a Piazza Vittorio e poi a Termini: dii fatto un doppione del TVA, che ne replica il collegamento Termini-Venezia.

Ma mentre il TVA è in grado di raccogliere il grande carico della direttrice di via Nazionale, assorbendo il flusso di autobus più grande d’Europa e realizzando un trasporto meno inquinante, più regolare e costi di gestione inferiori, il tram dei Fori non sostituisce nulla: non esiste alcun servizio su gomma tra piazza Vittorio e piazza Venezia, mentre su quel frammento del centro insistono già tutte e tre le linee metropolitane.

E poi quale insensibilità urbanistica può concepire piazza Venezia alla stregua di una rotatoria tranviaria, inserire un continuo sferragliante via vai davanti all’Altare della Patria, impedire di completare lo scavo del Foro Romano ricucendo le due parti già scavate ora interrotte dalla via dei Fori Imperiali…

Uno sfregio inaccettabile, che peraltro ignora quarant’anni di progettazioni e di dibattiti sul tema dei Fori “facendo finta di niente, come quel tale che scrive su un muro e si allontana fischiettando”, per citare una perfetta metafora di Walter Tocci.

Si scrive poi la parola fine alla funivia Casalotti-Boccea, un capriccio della scorsa sindacatura che cessa finalmente d’essere assecondato. Una sciocchezza trasportistica che lo stesso Pums fa comparire nello scenario di Piano e fa scomparire in quello a più lungo termine, sostituita dal necessario prolungamento di metro A.

Restano ancora alcuni interventi possibili sulla progettazione definitiva ed esecutiva delle altre invarianti, affinché si realizzino presto e bene con grande beneficio per la città.
Avanti così, assessore.