Per realizzare la Metrovia -senza impattare sul restante traffico ferroviario- servono cinque grandi interventi già previsti dall’attuale pianificazione ufficiale, di cui alcuni sono già in via di realizzazione. Perché tutti siano funzionali alle esigenze del trasporto urbano, in alcuni casi sono essenziali dei puntuali adattamenti.
I grandi interventi sul tracciato ferroviario necessari sono i seguenti:
- Chiusura dell’anello ferroviario
- Collegamento dell’anello alla Tirrenica
- Collegamenti a Fiumicino Aeroporto
- Quadruplicamento linea Ciampino – Statuario
- Gronda sud
Per chiudere l’anello ferroviario occorre completare il tratto già previsto tra il Nuovo Salario e Vigna Clara.
Quella della chiusura dell’Anello Ferroviario è una storia che parte dalla fine del XIX secolo. Negli anni ’30 del secolo scorso fu realizzato un rilevato ferroviario in corrispondenza della attuale via Camposampiero, e le gallerie fino a Vigna Clara. Negli anni ’80, per i Mondiali, fu realizzata una linea a binario singolo usando queste opere, e realizzata una predisposizione, ancora presente sui binari dell’attuale FL1.
L’attuale progetto di RFI, ora definanziato dal MIT, prevede un nuovo allaccio da Val d’Ala, che attraversa il Tevere con un nuovo ponte fino a raggiungere Tor di Quinto, affiancandosi in viadotto all’area che era destinata al Sedime dei binari, per poi riallacciarsi a Vigna Clara alla linea esistente.
Questo consente di evitare l’area di Sedime di via Camposampiero, occupata da decenni da insediamenti produttivi che si trascinano un’annosa vicenda legale relativamente alla loro liceità.
Rispetto al progetto di chiusura di RFI, abbiamo presentato delle proposte di modifica in sede di Dibattito Pubblico, confluite in un documento scritto con Roma Ricerca Roma. Sebbene il sistema di Metrovia sia ritagliato sulle poche tracce previste dall’attuale progetto di RFI, le nostre modifiche puntano a limitare i colli di bottiglia, così da aumentare la capacità dell’anello e con essa il numero e le frequenze dei servizi.
Esiste anche una proposta alternativa dell’ ing. Marco Martens, che prevede il passaggio in parallelo al Sedime, lato sud.
È inoltre necessario prevedere il raddoppio del binario esistente lungo tutto l’arco di chiusura dell’anello ferroviario.
Una volta chiuso a nord, l’anello in una prima fase sarà collegato, come oggi, con Valle Aurelia. In una seconda fase si può realizzare un nuovo raccordo in galleria a Baldo degli Ubaldi (vedi gli interventi minori) in direzione di Roma, per farvi transitare la MO e la S2, consentendo di realizzare una vera metropolitana alternata alla S3:la M6.
Un ulteriore collegamento dell’anello ferroviario, necessario per portare i treni della AV dal Nord Italia a Fiumicino e per non far transitare i merci dentro Roma, è il collegamento alla linea Tirrenica.
Questo raccordo è ancora in progettazione da parte di RFI, con due tracciati allo studio: uno prevede il ripristino del tratto in galleria, oggi dismesso, che si unisce alla linea Tirrenica verso l’Aurelia, passando vicino Villa Carpegna; l’altro, denominato D2, a seguito di analisi multicriteri è preferito da RFI e prevede la realizzazione di due nuove gallerie a binario singolo, che incrociano la M1 a Cornelia.
Va realizzato un collegamento con la aerostazione di Fiumicino, oggetto di accordo quadro tra Regione Lazio e RFI per consentire ai treni a lunga percorrenza dal nord Italia di arrivare all’aeroporto Leonardo da Vinci senza entrare nel nodo di Roma.
Inoltre va previsto un collegamento tra l’aerostazione esistente e il futuro ampliamento ad Est, con un nuovo terminal, previsto da Aeroporti di Roma.
Gli interventi consistono in:
- un raccordo (“collo d’oca”) all’altezza di Maccarese per la connessione con la linea esistente in direzione Ponte Galeria;
- un collo d’oca di connessione della tratta Maccarese – Ponte Galeria in direzione di Fiumicino Aeroporto;
- il quadruplicamento della tratta Ponte Galeria – Lago di Traiano, passando da due a quattro binari, come previsto nell’accordo quadro tra Regione Lazio e RFI;
- una nuova tratta sotterranea di M4 verso le nuove stazioni ipogee di Terminal Est e Fiumicino Aeroporto, quest’ultima connessa direttamente all’esistente stazione ferroviaria.
Occorre raddoppiare la linea da Ciampino a Statuario, dagli attuali due a quattro binari, al fine di dedicare il nuovo tratto di linea alla metropolitana dei Castelli M7, separandolo dai treni regionali e a lunga percorrenza provenienti dalla linea da Cassino.
Il quadruplicamento è previsto dall’accordo quadro tra Comune, Regione e RFI.
Il quadruplicamento consente anche di deviare, a Statuario, in sotterranea la linea della attuale FL6 da Cassino su quella per Formia, e da Casilina indirizzare i treni su Termini, su Ostiense o su Tiburtina. Qui è necessario creare una breve deviazione, con salto di montone in sotterranea. La pendenza delle rampe, per essere compatibile anche con i treni merci, richiede di iniziare a scendere a circa 1200m da Capannelle (direzione Ciampino), e circa 650m all’interno del Parco dell’Appia Antica, in una zona lontana dagli acquedotti, verso l’abitato di Statuario.
Questo intervento non insiste su aree facenti parte del Parco dell’Appia Antica, ed è propedeutico all’attivazione della M7.
La Gronda Sud è un grande intervento che realizza un nuovo tracciato a due binari a sud di Roma, tra Ponte Galeria e Paglian Casale, allo scopo di far evitare l’attraversamento dell’abitato di Roma ai treni merci diretti da nord a sud.
Si associa agli interventi di Chiusura dell’Anello a nord, di collegamento alla Tirrenica e ai colli d’oca per il collegamento alll’aeroporto di Fiumicino, visti precedentemente.
La Gronda Sud è prevista dalla pianificazione a vari livelli: dal PRG di Roma e dal PRMTL della Regione Lazio (che nel 2004 ha visto bocciato in VIA un tracciato differente da quello del PRG di Roma).
La Gronda Sud si allaccia alla linea per Formia all’altezza di Paglian Casale con due raccordi a collo d’oca, sia in direzione nord (verso Roma) che verso Campoleone. In questo modo si collegano alla Tirrenica sia i treni provenienti da Roma che quelli provenienti da Latina.
Inoltre, per indirizzare i treni merci provenienti dal nord Italia, dalla Tirrenica o dall’Anello, verso Colleferro, Metrovia propone uno Shunt di collegamento tra la linea per Formia alla linea per Cassino, all’altezza del GRA, da realizzarsi interamente in sotterranea per sottopassare l’Appia Antica, meglio descritto tra gli interventi minori.
La Gronda Sud è utile per collegare diversi quartieri e centri oggi non serviti dal ferro: il quartiere popolare di Spinaceto, l’attrattore commerciale di Castel Romano e i suoi parchi divertimenti, ed infine la città di Pomezia. Il collegamento proposto prevede due differenti livelli di servizio:
- una linea suburbana, la S9 da Civitavecchia a Formia, che scambia con la M9 a Tevere Sud;
- una linea tram-treno “Pomezia-Mare”, che da piazzale Ardigò, a Montagnola, come tram attraversa l’EUR, il Torrino, Spinaceto, per immettersi qui sulla ferrovia e fermare a Castel Romano e Pomezia e quindi nuovamente come tram nel nucleo urbano di Pomezia e raggiungere i principali centri del litorale fino a Lavinio, Anzio e Nettuno.
















