Linea T8 Bravetta - Tiburtina

La linea T8 è la spina dorsale tranviaria della città, che attraversa diagonalmente da est a ovest.

Metrotram T8

La linea T8 rappresenta la soluzione per integrare la rete delle metropolitane con un servizio metrotranviario ad alta capacità e ricco di connessioni, a copertura del centro storico, di tre stazioni principali e di numerosi altri attrattori (università, cimitero etc.).

La linea parte da Tiburtina, da qui percorre insieme al T16 l’asse centrale della consolare fino al Verano per poi dirigersi alla città universitaria e raggiunge Termini. Poi, seguendo il percorso della TVA arriva fino a piazza Venezia. Quindi, passaggio da via del Plebiscito e piazza del Gesù, a Largo di Torre Argentina, passando davanti al teatro. Qui si separa dal T16 e si unisce a T13 e T15, con cui condivide il tracciato attraverso via Arenula, viale Trastevere, la stazione Trastevere, circonvallazione Gianicolense. Superato l’attuale capolinea di Casaletto giunge all’incrocio tra via della Consolata e via di Bravetta, con un nuovo terminale.

Numerosi i punti di connessione con la rete Metrovia:   Tiburtina (M2, M4, M5, MO); Castro Pretorio (M2); Termini (M1, M2, M7); Repubblica (M1); Venezia (M3, M9, M10);Nievo (M10); Trastevere (M4, M6, MO) e San Camillo (M10).
Scambia inoltre con le seguenti linee Metrotram: T1, T3, T4, T6, T9, T10, T13, T15, T16, T17 e TVA. Le linee S raggiunte sono S2, S3, S4, S5, S6, S7, S10 e S12.

Si tratta dunque della linea metrotranviaria più importante, da potersi realizzare in via prioritaria, anche perché disegnata in gran parte su tracciati esistenti e su altri previsti dal PUMS. Uniche eccezioni la tratta Verano – Termini e il breve prolungamento oltre Silvestri, su via della Consolata.

La linea richiede anzitutto l’adeguamento dell’attuale tracciato del tram 8 agli standard richiesti: priorità semaforica; separazione fisica di ogni porzione del sedime dal traffico veicolare (compreso quello su via Nazionale); sovra o sottopasso agli incroci tranviari; adeguamento di tutte le fermate con nome, biglietteria automatica, infografica e avvertimenti orari.

In simbiosi con il sistema delle metropolitane (comprensivo dell’estensione di M9 a Auditorium), si pone come solida alternativa al tram su Fori Imperiali-via Cavour, che abbiamo contribuito ad eliminare dal PUMS.

La T8 mantiene la tratta Termini-Venezia in comune con TVA e T15, raccordandola all’odierno tram 8 a Largo di Torre Argentina. Viene infatti ripreso il percorso davanti al teatro, ma con ingombro ridotto rispetto a prima, perché privo del vituperato capolinea (oggetto di tante polemiche) e anche della semplice fermata (anticipata lungo l’asse di corso vittorio). In questo modo viene anche evitata la scandalosa rotatoria tranviaria di Piazza Venezia, inizialmente prevista dal PUMS.

Con l’eliminazione della prosecuzione del tram 8 sui Fori Imperiali si è potuto riprendere il progetto Fori (il CArMe coordinato da Walter Tocci), evitando anche il vistoso, continuo passaggio tranviario davanti al monumento alla Patria (il Vittoriano).

Cancellata questa soluzione invasiva e sostanzialmente inutile per il centro storico, l’area dei Fori e di piazza Venezia beneficia della già finanziata estensione di M3 (metro C), dell’estensione di M9 a Flaminio e Auditorium proposta da Metrovia, e delle tre tranvie TVA, T8 e T15, che collegano tutte con Termini.

Con il T8 è inoltre possibile ripensare integralmente piazza Venezia, in funzione sia delle nuove fermate metropolitane (M3, M9, M10), sia di questo passaggio tranviario, così da destinare al traffico veicolare il solo lato nord e una porzione più ridotta della larga carreggiata ovest. Tutta la restante piazza potrà così essere interamente pedonalizzata, in comunione con via dei Fori Imperiali, al fine di estendere la famosa passeggiata monumentale aggiungendovi un degno caposaldo d’arrivo o di partenza.

Infine, un cenno al nuovo capolinea Bravetta. È pensato nell’area antistante il complesso del Buon Pastore, maestosa e notevole architettura novecentesca, oggi nascosta da una folta vegetazione. L’apertura al pubblico dei giardini prospicienti, eliminando lo schermo arboreo per fare posto al Metrotram, consentirebbe anche di godere della vista di quest’opera originale e monumentale.