Linea T1 Termini - Tor Bella Monaca

La linea T1 è una linea di penetrazione che collega il centro città con i quartieri e le periferie est.

La T1 dalla stazione Termini attraversa l’Esquilino, si dirige prima al Pigneto e poi sulla via Casilina; attraversa il quartiere Alessandrino per giungere al nodo di scambio di Anagnina; da qui prosegue verso la periferia est della Romanina, per servire l’area universitaria di Tor Vergata e il quartiere di Tor Bella Monaca.

La T1 scambia con la rete delle metropolitane a Termini (M1, M2, M6, M7, MO), Vittorio Emanuele (M1), Porta Maggiore (M6, M7), Pigneto (M3, M4, MO), Mandrione (M7), Parco di Centocelle e Alessandrino (M3) e Anagnina (M1).

Scambia inoltre con le seguenti linee Metrotram: T3, T4, T5, T7 e T8.

La T1 dalla stazione Termini attraversa l’Esquilino, si dirige prima al Pigneto e poi sulla via Casilina; attraversa il quartiere Alessandrino per giungere al nodo di scambio di Anagnina; da qui prosegue verso la periferia est della Romanina, per servire l’area universitaria di Tor Vergata e il quartiere di Tor Bella Monaca.

La T1 scambia con la rete delle metropolitane a Termini (M1, M2, M6, M7, MO), Vittorio Emanuele (M1), Porta Maggiore (M6, M7), Pigneto (M3, M4, MO), Mandrione (M7), Parco di Centocelle e Alessandrino (M3) e Anagnina (M1).

Scambia inoltre con le seguenti linee Metrotram: T3, T4, T5, T7 e T8.

La T1 nasce come ripensamento e ammodernamento della Laziali-Giardinetti. All’interno del sistema Metrovia, T1 conserva i capisaldi del tracciato del “trenino giallo” (sul PUMS un tram più moderno allungato fino a Tor Vergata): la stazione Termini e i binari lungo la via Casilina fino al quartiere Alessandrino.
Ma, rispetto a quest’ultimo, introduce significative varianti per soddisfare alcune importanti esigenze:

  • avvicinare il capolinea ai binari di testa della stazione Termini, ottimizzando il collegamento con la maggior parte dei servizi ferroviari e metropolitani;
  • liberare via Giolitti, per consentirne una riqualificazione e una valorizzazione oggi impedita proprio dalla barriera fisica e visiva dei binari;
  • snellire il traffico tranviario su piazza di Porta Maggiore per trasformarla da mera rotatoria di lusso a luogo in cui far convivere in modo adeguato archeologia, cultura, svago e mobilità;
  • evitare di replicare il tracciato di M3 sulla via Casilina, mantenendo solo la porzione di percorso non sovrapposto e dirigendolo poi nel cuore dell’abitato;
  • collegare M1 e M3, divenendo una linea di adduzione e distribuzione dei flussi della metropolitana nella periferia est.

È da sottolineare anche il ruolo di cucitura della T1 con le aree più esterne: la zona densamente abitata e commerciale de La Romanina; il polo universitario e il policlinico di Tor Vergata; il quartiere di Tor Bella Monaca. Tutte zone ad alta domanda di trasporto, oggi del tutto prive di collegamenti adeguati.

In particolare, per l’università di Tor Vergata (particolarmente complessa da servire a causa del diradamento degli edifici) si è scelto un itinerario alternativo a quello passante (previsto dalla Linea delle Torri del PRG) e più capace di coniugare funzionalità e rapidità.