Venezia

Venezia è uno dei principali nodi di scambio urbani di tutto il sistema.

Cuore del centro storico, questa stazione diventa uno snodo cruciale del sistema, destinato ad accrescere gradualmente di importanza con la realizzazione prima dell’estensione M9 e poi di M10.

A Venezia scambiano M3 ed M9 e il Metrotram T8. In prospettiva, allo scambio si aggiunge anche la M10.

Qui è in arrivo la metro C (M3 di Metrovia), che prosegue la sua corsa verso piazzale Clodio.

Oggi la piazza è oggetto di un pessimo progetto di sistemazione, quale rotatoria tranviaria che collega il tracciato del TVA e del tram dei Fori Imperiali: due linee non inserite nel progetto. Poco utile il TVA (sovrapposto per 3 km a metro C); inaccettabile la prosecuzione della linea 8 sui fori, sia per l’ennesima sovrapposizione (con metro C e metro A), sia per il passaggio adiacente al Vittoriano, sia per la prepotenza con cui ipoteca e archivia la risistemazione dei Fori Imperiali, luogo che merita una riflessione più ampia e ponderata sul suo assetto definitivo.

Il progetto Metrovia al contrario libera la piazza da tutto questo sistema tranviario, e offre la possibilità di restituirla ampiamente ai pedoni e alla socialità, soprattutto in continuità con la definitiva pedonalizzazione dei Fori Imperiali.

Per quanto riguarda il T8, esiste una doppia possibilità:

  • il passaggio tangenziale, davanti a Palazzo Venezia, per girare poi su via IV Novembre, mantenendo quindi l’attuale stesura dei binari di via delle Botteghe Oscure;
  • il ripristino del passaggio a Largo di Torre Argentina, davanti al Teatro dell’Opera (eliminando il tratto di linea su via delle Botteghe Oscure) e ripresa dell’asse di via del Plebiscito fino a via IV Novembre.

Questa seconda opzione sarebbe preferibile perché più lineare e perché lambisce piazza Venezia, senza occuparla coi binari, ma deve prevedere un costo aggiuntivo per lo smantellamento dei binari da poco realizzati per il nuovo capolinea del tram 8.