Tor di Quinto

Tor di Quinto è il nodo di scambio della Circle Line con la linea M8 e la S11 per Civita Castellana-Viterbo.

Il nodo è attraversato dalla MO (Circle Line), dalla M8 e dalle linea suburbana S11 per Civita Castellana-Viterbo. Tutti gli altri servizi sono passanti.

L’inserimento di questa stazione nel progetto Metrovia non può prescindere dalla riqualificazione di tutta l’area circostante, al momento piuttosto degradata, e dalla creazione di sentieri ciclopedonali che collegano la fermata alla ciclabile del Tevere.

Oggi la stazione di Tor Quinto è raggiungibile solo da una stradina stretta e isolata, poco sicura da percorrere a piedi e non adatta al normale transito automobilistico.

Il sito è confinato in area marginale dalla presenza da un lato delle attività produttive cresciute a ridosso dell’anello ferroviario, dall’altro, soprattutto, dalla presenza del grande ippodromo e dell’annessa area militare. Un nuovo programma urbanistico potrebbe trasferire l’ippodromo della Difesa in altro luogo e prevedere, a ridosso del nodo di Tor di Quinto, un polo attrattivo (residenziale, commerciale, culturale, terziario etc.) che determini una maggiore densità edilizia e quindi l’integrazione della fermata in un contesto urbanizzato.

La destinazione che proponiamo, per l’Ippodromo di Tor di Quinto è Tor di Valle. Questo consentirebbe di preservare lo storico impianto ippico, altrimenti destinato alla demolizione. Tor di Valle ha un grandissimo potere evocativo, per Roma, dal cinema all’epica criminale, all’ingegneria: la pensilina a ombrelli iperbolici e parabolici è unica al mondo.

Per realizzare la nuova stazione di  Tor di Quinto deve essere prevista a quattro binari (e non tre, come nel progetto di FS). Elemento essenziale per garantire un adeguato traffico ferroviario sull’anello, eliminando quei colli di bottiglia che oggi dimezzano le tracce effettivamente utilizzabili.