Termini

La stazione Termini rimane il principale nodo di scambio, pur all’interno di in un nuovo modello policentrico. È crocevia ferroviario, metropolitano e metrotranviario.

Nel sistema di Metrovia Termini continua ad essere la principale stazione, sia pure all’interno di un modello policentrico.
È un hub di smistamento del trasporto pubblico, comprese le stazioni dei taxi e dei Metrotram all’esterno, in piazza dei Cinquecento. La rete integrata su ferro produce una diminuzione delle linee bus e quindi anche dei rispettivi capolinea.

Il nodo è attraversato: dalle linee M1, M2, ed M7 di Metrovia; dalla MO (Circle Line); dalle linee suburbane S1, S3 e S6; dal Leonardo Express, dall’Alta Velocità e dai Metrotram T1, T8, T14, T16 e TVA.

Relativamente al traffico ferroviario, una volta eliminati il passaggio dei convogli regionali della FL4 e della FL7, la lunga percorrenza dalla Tirrenica e, preferibilmente, qualche linea di Alta Velocità, la stazione Termini continua anche la lunga percorrenza da sud e l’Alta Velocità, con partenza e destinazione finale Roma. Infatti i collegamenti AV nord-sud solo passanti per Roma potrebbero limitarsi alla sosta a Tiburtina, risparmiando molto sul tempo totale di viaggio.

Uscendo dalla logica “Terminicentrica”, per cui tutti i servizi devono avere come obiettivo questo unico hub di grande smistamento, con Metrovia si ottiene un sistema di stazioni più decentrato e diffuso, cioè un sostanziale riequilibrio a favore anche di Tiburtina, Ostiense, Pigneto, Tuscolana e Trastevere.

Contemporaneamente, a Termini viene enfatizzata la funzione nodale del trasporto metropolitano: sono tre le linee di Metrovia che si concentrano qui e che comportano una riorganizzazione generale dei percorsi pedonali interni: M1,M2, M7. Inoltre alcune corse della MO, alternate a quelle che girano su tutto l’anello, si attestano a Termini.

Le linee S3 e S6 occupano i binari 26-29 che, già oggi collegati alla zona commerciale, devono prevedere un percorso continuo e isolato fino alle metro ipogee, possibile aggiungendo alcune tornellerie e un ulteriore sottopasso pedonale che porti direttamente all’atrio delle metropolitane.

È possibile inoltre immaginare che il progetto di FS per la riqualificazione di piazza dei Cinquecento, che ha già ridotto i capolinea dei bus, sia anche l’occasione per riorganizzare la rete di superficie su gomma, rendendola pressocché sempre passante, eliminando i capolinea. Molte linee potranno infatti essere soppresse perché sostituite da quelle su ferro, oppure rese linee passanti e non più radiali, prolungandole a collegare periferie opposte.

Le opere sul nodo riguardano:

  • la creazione di un percorso continuo tra i binari 25-29 e l’ingresso alle metropolitane M1 e M2, senza uscita dai tornelli;
  • la creazione di un percorso continuo tra i binari 1 e 2 e l’ingresso alle metropolitane M1 e M2, senza uscita dai tornelli.

È inoltre necessario adeguare la segnaletica e la comunicazione visiva al nuovo servizio integrato.