Porta Maggiore

La nuova fermata Porta Maggiore, a servizio di due quartieri, è il presupposto per la riqualificazione dell’area archeologica.

Pur non inserita nell’elenco dei nodi, ha un’importante funzione di scambio tra Metrovia e Metrotram e serve un’area che va profondamente ripensata in funzione della mobilità.

E’ a servizio delle linee M6 e M7  e al tempo stesso dei Metrotram T1, T3 e T4.

La fermata può essere situata su piazzale Labicano in adiacenza al passante dei binari, su un’ampia piattaforma sopraelevata, a sbalzo. Tale piattaforma si alza sopra i muri di contenimento dei binari ferroviari e sopra l’area recintata dove si trova l’ingresso alla Basilica sotterranea di Porta Maggiore.

L’accesso alla fermata è da piazzale Labicano e da piazza di Porta Maggiore,e avviene anche sfruttando l’interno dei muraglioni ferroviari, mediante scale mobili e ascensori.

La fermata serve l’ampio bacino d’utenza del quartiere Labicano, nonché le propaggini meridionali di San Lorenzo.

La realizzazione della nuova fermata suggerisce un ripensamento dell’intera piazza, che la renda più simile ad un giardino archeologico-museale. Porta Maggiore può acquistare una valenza più monumentale, abbandonando quella funzione di rotatoria del traffico e di ragnatela tranviaria che la deturpa e ne compromette ogni attrattiva.

Si propone a questo scopo una circolazione “a ferro di cavallo” tra San Lorenzo, Casilina e Prenestina, e la pedonalizzazione del tratto di connessione Prenestina-San Lorenzo.

La fermata della Metrovia può inoltre acquisire una funzione espositiva e ospitare (anche) un museo sugli acquedotti e sulla porta stessa; magari da collegarsi alla particolarissima basilica ipogea, oggi poco visitata dal pubblico.

Di seguito le opere necessarie per costruire la nuova fermata Porta Maggiore:

  • realizzazione di una piattaforma sospesa, svincolata strutturalmente dalle costruzioni sottostanti; realizzazione di due banchine ad incarrozzamento alto con relative pensiline o coperture;
  • eventuale piccola deviazione di un tratto di binari in prossimità della fermata;
  • sottopassi e percorsi di collegamento dalle piazze e tra le due banchine;
  • riprogettazione della piazza e degli spazi pedonali, nonché della circolazione tranviaria.