M3 Estensione Venezia - Clodio M3 Estensione Venezia - Clodio

3,5 km, 4 nuove stazioni e 2 nodi di scambio: il completamento della M3 fino a Clodio è essenziale per costruire una vera rete integrata.

M3 Estensione Venezia Clodio

Il completamento della M3 fino a Clodio è essenziale per costruire una vera rete integrata.
Questa tratta è oggetto di nuova progettazione preliminare. La riproponiamo con alcune proposte che non coincidono sempre con le soluzioni individuate, ma di cui motiviamo la necessità.

Per la realizzazione della tratta sotterranea propendiamo per la rivalutazione del “metodo Roma”, consistente in tunnel scavati da TBM di diametro maggiorato. In questo modo, anche gli atrii di stazione sarebbero scavati dalle talpe, e gli scavi in superficie sarebebro limitati alle sole discenderie.

Estensione Linea M3

Per gli eventuali sviluppi futuri, optiamo per virare verso Medaglie d’Oro, Gemelli e Primavalle, realizzando un passante est-ovest. Una direttrice che attraversa aree molto densamente popolate, e offre la la possibilità di realizzare un nodo di scambio con M6 al Gemelli.

Estensione M3 bis da Clodio al Gemelli

FERMATE

Siamo contrari alla fermata di Chiesa Nuova. Riteniamo che la piazza (con i prospetti di Santa Maria in Vallicella e dell’Oratorio dei Filippini, e con la bella fontana della Terrina) meriti di essere salvaguardata. Sono quondi da evitare sia l’invasività degli scavi sia la vista delle uscite della metro, a opere compiute.

Riteniamo invece di gran lunga consigliabile collocare la fermata in piazza Sant’Andrea della Valle, anch’essa di dimensioni adeguate. Anzitutto perché è più baricentrica. E poi perché, contrariamente alla precedente, la piazza è frutto di uno sventramento novecentesco e quindi, in superficie, con un valore storico-architettonico decisamente minore. La fontana di Carlo Maderno, già spostata una volta dalla sede originaria, potrà essere smontata e rimontata.

Per quanto riguarda il sottosuolo, non viene minimamente intaccato il sedime del Teatro di Pompeo, che si sviluppa sul versante opposto di corso Vittorio Emanuele ed ha nella facciata della chiesa di Sant’Andrea della Valle un punto perimetrale. Naturalmente si tratta di una fermata di dimensioni contenute.

Il nome “Rinascimento”, preso dall’omonimo corso adiacente, può diventare anche “Navona-Rinascimento”, considerata la vicinanza alla famosissima piazza.

In relazione alla proposta della doppia fermata avanzata da MetroXRoma sul portale del PUMS (una fermata con due uscite, una a piazza Sant’Andrea della Valle, l’altra a piazza San Pantaleo), riteniamo sia valida solo da un punto di vista meramente “ingegneristico”; mentre sia da rigettare sotto il profilo dell’impatto architettonico: comporta un doppio scavo, alterando due piazze del tessuto storico invece di una.

M3 estensione fermata Rinascimento

La logica della fermata doppia ha invece senso per Castel Sant’Angelo, come da proposta originaria poi accantonata. È importante riprendere in considerazione tale proposta, per dotare la fermata di un doppio accesso ai due lati del Tevere, essenziale per agevolare l’accessibilità al servizio e amplificarne il bacino d’utenza. Specie in un punto ad alta affluenza turistica.

Estensione M3 Fermata Sant_Angelo

Ottaviano diventa nodo di scambio con M1, oltre che con la linea tranviaria in superficie.
La fermata è situata, come pianificato, sotto via Barletta. Quattro ingressi che si aggiungono a quelli su viale Giulio Cesare, già presenti per l’attuale Metro A.

Estensione M3 Fermata Ottaviano

Attualmente previsto a piazza Bainsizza, il capolinea di Clodio deve invece essere dislocato a piazzale Clodio. In questo modo la fermata, oltre a servire un ampio nucleo abitativo, si pone a diretto servizio del vasto indotto del tribunale.

Estensione M3 Fermata Clodio