Metrovia e Ferrovie Laziali

Il traffico regionale è in buona parte sostituito dalle linee S. Un’analisi linea per linea, per scoprire cosa succede agli attuali treni regionali.

I livelli di servizio sul nodo ferroviario sono tre:

  • Linee M (le Metrovie M4, M5, M6 e M7), metropolitane ferroviarie capillari e frequenti;
  • Linee S, treni suburbani passanti più veloci in città, a servizio dell’area Metropolitana;
  • I regionali veloci, collegano i centri importanti più distanti.

Metrovia e FL1

L’attuale FL1 nel sistema Metrovia si divide in tre diversi servizi:

– La tratta urbana tra Castel Giubileo e l’Aeroporto di Fiumicino diventa la M4. una metropolitana di superficie capillare e frequente, al servizio della città, connessa con le altre metropolitane;

– due linee Suburbane: la S4 Orte-Civitavecchia e la S10 Poggio Mirteto – Formia, entrambe linee passanti, che consentono ai pendolari di:

  • restare sul treno diretto a Tiburtina, riducendo drasticamente tappe e tempi per l’arrivo a destinazione;
  • scendere e prendere la M4 in partenza dal capolinea e inserirsi così nel circuito più capillare e interconnesso di Metrovia.

Questo è possibile con interventi facilmente eseguibili sulla ferrovia tra Nuovo Salario e il GRA e raddoppiando le stazioni di Fidene e Nuovo Salario.

Il treno previsto è l’Hitachi Rock acquistato dalla regione Lazio. Procedendo su binari sempre separati dalla M4, l’esercizio delle S4 e S10 resta completamente svincolato da quello della linea M.

Metrovia e FL2

La FL2 nel sistema Metrovia si divide in tre diversi servizi:

– la metropolitana di superficieM5, capillare e frequente che effettua tutte le fermate;

– Le due linee S2 Tivoli – San Pietroe S12 Guidonia Collefiorito – Civitavecchia, che effettuano le sole fermate principali. Per i pendolari si tratta quindi di un servizio assai migliore rispetto a quello odierno, perché riduce drasticamente il numero di fermate arrivando molto prima a destinazione.

Per consentire questo doppio esercizio occorre fare puntuali interventi sulle stazioni, per inserire dei binari di precedenza: adeguare il capolinea di Guidonia, con due binari per la Metrovia e due per la FL, raddoppiare i binari a Ponte di Nona e Salone; adeguare al servizio per le linee M l’altezza di due banchine della nuova stazione di Guidonia Colle Fiorito; realizzare la nuova fermata C.A.R. a quattro binari; realizzare una doppia banchina a due altezze a Palmiro Togliatti, una per i treni Metrovia e una per la FL2 (in alternativa, a costi maggiori, è anche possibile un raddoppio dei binari).
In questo modo si garantisce l’esercizio della M5 con la frequenza prevista, inserendo il treno regionale (eventualmente saltando una corsa metropolitana) che, grazie al nuovo segnalamento ERTMS HD, può superare il convoglio M5 in una delle stazioni elencate.

I treni a lunga percorrenza e i regionali veloci provenienti da Avezzano, invece, vengono instradati sulla linea dell’Alta Velocità all’altezza di Salone (tratta Salone – Ponte di Nona), per portarli a Termini senza interferenze con il traffico locale. Analogamente a quanto previsto da FS, realizzando un raccordo con la linea Alta Velocità, nell’ambito dei già programmati lavori di potenziamento della linea, per aumentare i treni disponibili tra la Roma e Pescara, riducendo il tempo di viaggio.

Il treno previsto per le S è l’Hitachi Rock acquistato dalla regione Lazio.

Metrovia e FL3

Anche la FL3 si sdoppia in una linea Suburbana, S3, che condivide i binari con il servizio metropolitano di Metrovia M6. Trattandosi di un tracciato che viene integralmente separato e reso autonomo, senza incroci con altre linee, è possibile far correre sia la M6 da e per il capolinea Olgiata, sia la S3 da e per Viterbo. La S3 ha destinazione Termini, la M6 si ferma a Ostiense.
Per consentire questo doppio esercizio occorre realizzare le nuove fermate con quattro coppie di binari e raddoppiare alcune stazioni esistenti, con semplici interventi. Il binario di precedenza è dunque previsto: al nuovo capolinea M6 di Olgiata; a Braccianense, Cassia Spizzichino, La Giustiniana; La Giustiniana Sud.
Per una prima metà del percorso, la S3 ha la possibilità, sfruttando il binario di precedenza, di saltare la maggior parte delle fermate, limitando le soste a Olgiata, Ipogeo degli Ottavi, San Filippo Neri e Gemelli, passando dalle odierne 8 a 4.
In questa prima parte dunque la linea accorcia i tempi. Nella seconda metà del percorso (Gemelli – Ostiense) invece deve procedere in regime omotachico con la M6, eseguendo le stesse fermate (compresa una nuova).

A conti fatti la S3 abbrevia la corsa, rispetto ad oggi, e ottimizza i tempi anche grazie alle prestazioni dei nuovi treni.

Sono previste due distinte fasi di attuazione delle linee, con caratteristiche diverse di servizio.
In una prima fase, infatti, la M6 può rimanere una ferrovia metropolitana, con rotabili di tipo Rock, e convivere con S3 e MO. L’anello ferroviario, infatti, inizialmente potrà continuare a usare il bivio tra Pineto e Valle Aurelia.

Solo nella seconda fase, quando sarà realizzato il collegamento sotterraneo tra Pineto e la galleria Tirrenica in direzione San Pietro, con la nuova stazione di scambio Baldo degli Ubaldi, si potranno adottare convogli pienamente metropolitani e separare M6 e S3 dalla MO, e aumentare l’altezza delle banchine per i nuovi convogli.

Su questa linea infatti sono previsti convogli con le medesime specifiche tecniche di quelli del servizio metropolitano di Metrovia, ma con diverso allestimento interno: caratteristiche di una metropolitana quello di M6; configurato per i pendolari (privilegiando i posti a sedere) la S3. Il nuovo convoglio, con prestazioni da metropolitana, è dunque in grado di ridurre a 15-20 secondi il tempo di sosta medio alle stazioni (oggi circa un minuto).

Metrovia e FL4

Nel nuovo sistema Metrovia la FL4 subisce importanti variazioni.

  • Diviene infatti M7, con tre diramazioni per Albano Laziale, Frascati e Velletri a partire da Ciampino. Con l’aggiunta di tre fermate (punti di incrocio) per Frascati e una per Albano, queste linee aumentano la frequenza dagli attuali 60 fino a 9 minuti negli orari di punta.
  • In alternativa, è ipotizzabile un servizio M7 Termini-Ciampino, e un servizio tramtreno a tridente, da Ciampino a Frascati, Albano e Velletri. Per i viaggiatori diretti a Roma, a Ciampino cambio con M7 (frequenza 3 minuti) e possibilità di scambi nella rete del ferro a Statuario, Acquedotto Felice, Pigneto, Porta Maggiore e Termini. I rotabili sarebbero di tipo tranviario, con alimentazione a 3Kv, compatibili con segnalamento ferroviario ETCS. Il vantaggio di questo doppio standard rispetto alla metro diramata è quello di contenere i costi di esercizio e legati all’acquisto rotabili, aggiungendo però una scomoda rottura di carico.

Metrovia e FL5

Il servizio FL5 nel sistema di Metrovia si moltiplica rispetto ad oggi nei diversi servizi Suburbani.
Da Civitavecchia, infatti, partono ben 5 linee S, con diverse destinazioni nella Regione Lazio:

– alle già viste S4 Civitavecchia Orte e S5 Civitavecchia Frosinone si aggiungono la S11 Civitavecchia – Fiumicino Aeroporto e la S12 Civitavecchia Guidonia Collefiorito, e grazie alla Gronda Sud, la S9 Civitavecchia – Formia .

Metrovia e FL6

Nel nuovo sistema la FL6 si divide in due linee Suburbane, S5 Civitavecchia – Frosinone e S6 Termini – Cassino, mantiene lo stesso servizio da Cassino e Colleferro, fermando a Ciampino, a Pigneto e, alternatamente a Termini e Ostiense, aumentando la frequenza complessiva da 5 a 8 treni l’ora.

La convivenza di S5 e S6 con M7 è possibile con la stesura di una seconda coppia di binari tra Ciampino e Statuario (a servizio di M7), che consente di far correre in parallelo fino a Statuario metro e ferrovia, e poi di innestare le S sulla Roma-Formia e far proseguire la linea metro sull’attuale tracciato dei regionali. L’eliminazione del traffico ferroviario proveniente da Albano e Frascati e l’avvio del sistema ad Alta Densità consente di mantenere alcune tracce libere, sulla Roma-Formia, anche negli orari di punta.

Il treno previsto per S5 e S6 è l’Hitachi Rock acquistato dalla regione Lazio.

Metrovia e FL7-FL8

FL7 e FL8, nel sistema Metrovia divengono rispettivamente S7 Fiumicino Aeroporto – Formia e S8 Ostiense- Nettuno. La S7 viene instradata su Tuscolana con termine corsa a Fiumicino, collegando così il basso Lazio con l’Aeroporto, mentre la S8 viene indirizzata a Ostiense.

Il treno previsto è l’Hitachi Rock acquistato dalla regione Lazio, con frequenza cumulata a 15 minuti, raddoppiata rispetto ad oggi.

Metrovia e Roma Nord

Come FL2 e FL3, la Roma Nord, che diviene S1, è una delle tre linee in grado di condividere i binari con la Metrovia, grazie al nuovo capolinea Flaminio in costruzione.
Trattandosi di un tracciato che nasce autonomo, senza incroci con altre linee, è possibile far correre la M8 da e per il capolinea Montebello, e la S1 Flaminio-Civita Castellana-Viterbo.
La frequenza è di una corsa per Viterbo ogni 30 minuti. Nel tratto urbano i due convogli effettuano le stesse fermate.

A Flaminio, secondo quanto previsto, la vecchia stazione ospita il servizio dei pendolari S1, mentre la nuova stazione in cantiere è destinata alla M8, in connessione diretta con la M1.

I convogli sono previsti con le medesime specifiche tecniche della Metrovia, ma con diverso allestimento interno: caratteristiche di una metropolitana quello di M8; configurato per i pendolari (privilegiando i posti a sedere) per la S1.

Metrovia e Roma Lido

Metrovia sdoppia il servizio della Roma Lido, ora Metromare, trasformandola in vera metropolitana. Alla M9, che aumenta il numero di fermate e di conseguenza il tempo di percorrenza, associa la M9 Express, un treno rapido che si alterna alla metropolitana M9.

La M9 Express collega Roma e Ostia Lido. Si alterna ogni 12 minuti alla M9 e, grazie al binario di precedenza presente in quasi tutte le nuove fermate della tratta, è in grado di collegare direttamente Roma e Ostia effettuando le tre fermate di Roma città (Piramide, San Paolo, Eur Magliana), le fermate intermedie di Acilia e Tevere Sud e le fermate di Ostia Nord e Ostia Centro, capolinea finale.

Il tempo di percorrenza si riduce a 26 minuti, guadagnandone 9 rispetto ad oggi.

I convogli della linea Express sono previsti con le medesime specifiche tecniche del servizio metropolitano di M9, ma con diverso allestimento interno, prevedendo un maggior numero di posti a sedere. La gestione delle precedenze tra M9 e Express è possibile grazie al segnalamento ERTMS HD.