Metrovia: cos’è e come può cambiare il trasporto a Roma

Metrovia è un progetto che ha l’ambizione di rivoluzionare la mobilità della capitale, avvicinandola agli standard delle grandi città europee.

Come?

Non scavando, certo. L’idea è un’altra, semplice e realizzabile. Convertire e riutilizzare le infrastrutture ferroviarie che attraversano Roma.

In questo modo, si potrà creare un sistema davvero efficiente e integrato fra le 3 metropolitane esistenti e 6 nuove linee di superficie, metropolitane nate sul tracciato delle tratte urbane delle ferrovie (regionali, merci, ferrovie concesse).

Lo abbiamo chiamato METROVIA (metropolitana + ferrovia) per sottolineare l’integrazione concettuale e concreta tra i due servizi, sotterraneo e di superficie.

Metrovia è quindi un sistema integrato di 10 linee: nove linee di metropolitana a cui si aggiunge una ferrovia urbana circolare, la Circle Line. È cosa ben diversa dalla situazione attuale, in cui 3 linee di metropolitane sotterranee e i tracciati ferroviari urbani coesistono senza toccarsi. Una potenziale rivoluzione della mobilità urbana è a portata di mano. Si può fare.

Si può fare, rendendo le tratte urbane delle ferrovie interessate indipendenti e quindi prive di incroci con gli altri binari dei treni.

Si può fare, adeguando alcune tratte ferroviarie urbane al passaggio esclusivo dei convogli metropolitani.

Si può fare, incrementando gli snodi tra metro e ferrovia, portandoli a 22 (veri snodi, veri collegamenti: tapis roulant, gallerie).

Si può fare, creando ben 49 nuove fermate. E 49 fermate, da sole, equivalgono, in termini di accessibilità al servizio, al beneficio di due linee metropolitane nuove di zecca.

Si può fare, con limitati interventi, senza cantieri invasivi, in massima parte senza scavi e a costi relativamente ridotti.

La Metrovia (sistema integrato di 9 linee di metropolitana e di una ferrovia urbana circolare) sarà diversa e migliore dalla situazione attuale (3 linee di metropolitane e 6 tratte ferroviarie urbane che non si parlano) anche perché:

  • nessun treno pensato per il pendolarismo, a causa della conformazione delle linee e dei convogli, potrà mai uguagliare la frequenza di una metropolitana vera, e 2 o 3 minuti di attesa invece di 7 fanno la differenza in una metropoli;
  • nessun convoglio pensato per il pendolarismo (corridoi stretti, sedute frontali, portelloni di apertura) si adatterà mai al trasbordo veloce e sicuro di una metropolitana;
  • nessun convoglio pensato per il pendolarismo potrà mai avvicinarsi alla capacità di carico di una metropolitana.

Il nuovo sistema integrato di 9 linee metropolitane e Circle Line – la Metrovia – convive con il treno regionale. Questo vuol dire che il pendolare che arriva da fuori Roma ha una doppia scelta. Facciamo un esempio.

Un viaggiatore pendolare arriva da Fara Sabina. Se la sua destinazione è la stazione Termini, perché lavora lì vicino, può restare sul treno regionale, e scendere alla stazione Termini come sempre. Ma, dato che c’è Metrovia, da Fidene a Termini risparmierà del tempo, perché non ci saranno più stazioni intermedie.

Se invece il nostro viaggiatore da Fara Sabina deve arrivare a Porta Furba, scenderà alla stazione di Fidene (capolinea di Metrovia) passando dal treno alla metropolitana con un veloce trasbordo laterale. E aspetterà non più di cinque minuti, tempo massimo di attesa di una metropolitana.

E se il nostro viaggiatore pendolare arriva invece alle porte di Roma in macchina, intorno ai capolinea della Metrovia troverà veri, grandi parcheggi: Metrovia infatti raddoppia l’attuale dotazione di posti auto nelle stazioni di scambio.

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Metrovia è stato sviluppato dallo studio Arsena architettura, in collaborazione con uno staff di professionisti, ma non è un progetto chiuso. È un progetto aperto, pronto a verificare, approfondire ed eventualmente accogliere i suggerimenti dei cittadini di tutti i municipi. Perché i cittadini conoscono il loro territorio meglio di chiunque altro.

Questo processo ha consentito a Metrovia di risultare di gran lunga il progetto preferito dai romani, tra quelli proposti dai cittadini sul portale del PUMS. Ed oggi ha raggiunto quella spinta e quel grado di maturità necessari per affacciarsi ai tavoli di enti e istituzioni.

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