Metro C e Metro D? Sì, grazie

Metro C Metro D: Sì grazie

Buongiorno a tutti.

Romafaschifo, blog che segnala instancabilmente disservizi, disfunzioni e dissesti romani, oggi ha dedicato un post alla Metrovia.

Noi scriviamo per ringraziare Romafaschifo per tutto ciò che ha scritto. Grazie soprattutto per avere messo il dito nella piaga: evidentemente c’era bisogno di un chiarimento. E c’era bisogno di uno sguardo esterno.

Diciamo subito che noi non solo non siamo contrari a tutti gli interventi programmati e in discussione sulle metropolitane ipogee, ma li auspichiamo, come la maggioranza dei cittadini romani.

Tutto ciò che scriviamo ora è spiegato in vario modo sul nostro sito. Ma ci rendiamo conto che l’illustrazione di un progetto così organico e interconnesso, che investe tutta la città, possa creare qualche domanda lecita.

Ad alimentare l’equivoco, poi, c’è senz’altro anche la genesi del nostro progetto, che ha lasciato tracce nel suo percorso. All’inizio abbiamo fatto molto leva sulla contrapposizione tra i costi della metro C e i costi unitari decisamente inferiori delle metropolitane di superficie, che implicano scavi assai limitati e il riuso dell’esistente.

Una proposta complementare

Metrovia Metro C e Metro D

Un concetto questo, che ribadiamo anche oggi (perché oggettivamente vero) ma che affianchiamo sempre alla necessità di proseguire con i progetti in atto, come da PRG e come diciamo nel sito: prolungamento della A oltre Battistini; prolungamento della B a Casal Monastero; prolungamento della B1 a Bufalotta GRA secondo il tracciato “verde”, con interscambio con la tranvia “dei presidenti” (un’opera irrinunciabile); tratta T2 della linea C Casal Monastero; Linea D (almeno il tracciato fondamentale).

Per questo crediamo che Metrovia sia una proposta complementare e non alternativa alle altre metro. Una proposta che ha anche il vantaggio di poter essere realizzata per blocchi successivi. E che quindi può inserirsi in vario modo in un piano d’azione di medio periodo.

Altra cosa. Ciò che non si vede sulla nostra mappa è ciò che ancora non è stato approvato. Perché abbiamo deciso da subito di non fondare la nostra proposta su una città di là da venire, con opere il cui iter è ancora incerto. Noi abbiamo scelto di restare ancorati al fattibile, al realizzabile, a ciò che esisterà a breve (con l’eccezionale presenza della fermata Venezia, che riteniamo assurdo immaginare non venga realizzata).

Il gruppo Metrovia e la comunità di Romafaschifo condividono gli stessi sogni, ci pare. Avere una città dove ci si muove veloci, tra sopra e sotto, mettendo in campo tutte le opere necessarie. Noi vogliamo inserire, in quest’ottica inevitabilmente di lungo periodo, un primo traguardo possibile in tempi brevi.

Lo staff di Metrovia

P.S. A proposito di ferrovie regionali che si fermano fuori città per scambiare con la Metrovia. Attenzione, questo succede solo in 2 casi su 5, e con scambio laterale, assai rapido. A Montebello, Fidene e Ciampino invece la suburbana convive con la Metrovia, raddoppiando le opportunità per i pendolari. Dettagli nelle FAQ.