Un passo avanti verso la Metrovia

cura del ferro per roma
cura del ferro per roma

“La “cura del ferro” come strategia unica e coordinata per migliorare Roma. Ieri abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con i vertici di RFI e FSSU per programmare opere e investimenti necessari a dotare la città di nuove infrastrutture e a riqualificare intere aree vicine ai nodi ferroviari.”

Scrive l’Assessora Linda Meleo, ed è musica per le nostre orecchie sentir parlare di “cura del ferro”, “nodo Tuscolana-Ponte Lungo”, stazione Pigneto, Zama, Tor di Quinto, Porto Fluviale (la nostra fermata Testaccio), e poi “raddoppio linea da Ciampino” e “chiusura dell’anello ferroviario”. È soave melodia anche la citazione del “modello berlinese”, che è stato lo spunto per il progetto Metrovia, come abbiamo avuto modo di dichiarare in tante occasioni.

L’amministrazione comincia a parlare la stessa lingua della Metrovia.

Se a metà mandato la giunta comincia finalmente a pensare a una maggiore integrazione delle ferrovie con il trasporto pubblico locale, facendo proprie diverse soluzioni rilanciate e per la prima volta messe a sistema dal progetto Metrovia, questo significa che il nostro lavoro ha fatto breccia.

L’averlo diffuso in rete e sui social, l’averlo poi recapitato all’amministrazione attraverso il portale del PUMS e l’aver ottenuto il maggior numero di preferenze, non è stato vano.

Al contrario, è stata un’operazione utile per propiziare uno scatto in avanti della riflessione in tema di mobilità e introdurre un nuovo modo di ragionare sulle soluzioni da adottare. Come abbiamo detto più volte, Metrovia è un metodo.

Naturalmente il protocollo congiunto tra Comune e Ferrovie annunciato da Linda Meleo è altra cosa rispetto a quello che abbiamo suggerito. Un migliore servizio regionale, maggiormente annodato al Tpl capitolino è di certo un passo avanti. Ma siamo ancora lontani dalle 9 metropolitane perfettamente integrate (più 1 ferrovia urbana) che abbiamo in mente.

Non è con il potenziamento del servizio regionale odierno con qualche nodo e qualche fermata in più che si inverte davvero la rotta. Bensì pensando di far correre su quelle linee un vero servizio metropolitano: con tutta la fitta rete di tracciati, fermate e connessioni che abbiamo proposto. E poi utilizzando convogli con caratteristiche tecniche e allestimento funzionali alle frequenze e alla rapidità di un servizio urbano (alternati e/o in parallelo con le attuali frequenze dei regionali).

Ad ogni modo l’intesa appena raggiunta è un fatto importante, perché comincia ad “apparecchiare la tavola” e dà impulso ad alcuni interventi necessari e propedeutici per il nostro progetto. Poi, il passaggio alla Metrovia sarà più semplice.