Il gioco delle tre scimmie

Diciamo subito che il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) non realizza Metrovia. Questo era già evidente negli ultimi mesi, e viene confermato dalla lettura dei Documenti e delle Tavole di piano appena presentate.

Non entriamo ora nei singoli aspetti del PUMS, perché lo faremo a più riprese nelle prossime occasioni, concentrandoci su specifici punti.

Vogliamo invece qui focalizzarci sulle premesse, sulle analisi contenute nel Volume 1 del Documento di Piano relative alle proposte dei cittadini, per sottolineare due cose che fanno a pugni tra loro.

La prima è che il progetto Metrovia è stato valutato positivamente dalla fase di istruttoria.

La seconda è che, nonostante questo, Metrovia non è stato né approfondito né compreso nella sua evoluzione. E quindi, di fatto, ignorato.

Partiamo dai numeri.

Criteri di valutazione…

Nella fase istruttoria – una volta individuati i parametri di costo e il bacino di beneficiari per ciascuna proposta – attraverso un’espressione matematica è stata quotata l’efficacia di ciascuna proposta, scartando tutte quelle con un valore inferiore a 50.

4.106 le proposte presentate, di cui solo 2.668 giudicate “di competenza”, quindi oggetto di valutazione.

Delle 2.668 proposte analizzate, solo 38 sono risultate positive. Con un valore di 492,  tra queste Metrovia è l’unica proposta di sistema, per efficacia superiore anche a Metro D. Tra le proposte che la precedono la maggior parte sono “corridoi per la mobilità”. Alias corsie prefererenziali. Utilissime per carità, ma insomma, valutate voi.

Il bello è che se applicassimo questi parametri al progetto Metrovia attuale avremmo un risultato eccezionale: un valore tra i 1500 e i 1600, tale da scalare la graduatoria fino ai primissimi posti. E sapete perché?

…applicati come?

Perché, innanzitutto, le nuove fermate sono 49 e non 31, quindi il bacino di utenza si è ampliato di circa 1/3.

Ma non finisce qui. La commissione di valutazione ha ipotizzato il costo di un intero smantellamento e rifacimento delle infrastrutture. 11.3 miliardi di euro.  Ma perché mai si dovrebbe smantellare tutto? Per fare la Metrovia servono treni (allestiti come metropolitane) non metropolitane. Quindi, gli interventi da effettuare sulle linee esistenti sono assai più limitati.
Ne consegue che il nostro costo stimato – utilizzando parametri non dissimili da quelli indicati –  è di 5 miliardi complessivi, non certo di 11,3 come calcolato da Roma Mobilità. Noi ipotizziamo un costo di 30 milioni al chilometro. (Per dare un’idea: una metropolitana sotterranea costa 300 milioni al km. Metro C finora è costata 3 miliardi di euro).

Non aprire quel progetto!

Peccato però che nessuno si sia preso la briga di andare a capire meglio, al di là delle due  paginette richieste dal PUMS, cosa fosse il progetto più votato e di cui molti parlavano. Pigrizia, pregiudizio, fastidio? Che importa, i valutatori e i redattori del PUMS hanno scelto di non guardare non sentire non parlare. Un po’ come le tre scimmie. Scimmie tutt’altro che sagge, però.

Perché quello che sta uscendo fuori è un piano capace al massimo di dare una “pettinata” alla mobilità, non di mettere mano al disastro che è sotto gli occhi, e dentro la vita, di tutti.

[Continua…]