I treni regionali urbani già esistono e funzionano abbastanza bene così. Perché modificare un servizio utile? Non basterebbe lavorare su una migliore comunicazione?

Le linee FL funzionano bene per i pendolari, al netto del sovraffollamento negli orari di punta. Servono a poco per i cittadini romani. Una migliore comunicazione sarebbe utile a favorirne un maggiore utilizzo, ma i limiti strutturali resterebbero invariati, e magari enfatizzati da un aumento dei passeggeri.
Una capitale moderna si muove con tempi di attesa inferiori ai 5 minuti e con collegamenti più capillari e interconnessi di quelli offerti dal servizio odierno.
Per poter aumentare la frequenza (ridurre i tempi di attesa), moltiplicare il numero di stazioni e la velocità nel tratto urbano, incrementare la capacità di carico bisogna cambiare il tipo di servizio e i convogli. Ai treni regionali (concepiti per la medio-lunga percorrenza) affianchiamo treni con allestimento e prestazioni da vere metropolitane (ideali per il trasporto urbano).
Per fare questo occorre dedicare i binari ad un uso esclusivo, senza compresenza di traffico, incroci o attraversamenti. Sfruttare la tecnologia ERTMS HD, che consente la convivenza di un servizio ad alta frequenza. E contemporaneamente lavorare sui collegamenti per aumentare l’effetto rete.