Una luce di speranza per Metro C. In zona Cesarini

fermato tombamento talpe metro C

Colpo di scena circa la questione del tombamento delle talpe sotto i Fori Imperiali: sembra partita, in extremis, la corsa ai ripari.

Il rumore prodotto da comitati, addetti ai lavori e cittadini, raccolto e rilanciato da media e partiti di opposizione, ha smosso le acque: dopo tre anni la Sindaca si è mossa e il ministro De Micheli ha trovato la copertura finanziaria per la prosecuzione della linea fino a piazza Venezia.

Ora si cerca di evitare il peggio, anche se in “Zona Cesarini”, con la procedura di tombamento iniziata da giorni. Si ferma il processo di interramento e si prova a proseguire fino alla piazza.

D’altronde troppo colpevole – da parte dell’Amministrazione – sarebbe stato perdurare in un’inerzia cieca e sorda, che avrebbe costretto a cementare le grandi escavatrici sotto i Fori Imperiali. Un vero e proprio tappo alle gallerie, che avrebbe reso assai più difficile e costosa, per non dire impossibile, la prosecuzione della linea.

La bella notizia ci fa digerire con buonumore i toni trionfalistici delle dichiarazioni della Sindaca che parla di “vittoria per tutti i cittadini”, e ci permette perfino di empatizzare con le esternazioni di Stefàno, il quale oggi condivide con la cittadinanza l’ansia di chi “ci sta provando fino all’ultimo”, “lavorando intensamente”, anche se “non è facile”. Evidentemente, colui che qualche settimana fa confermava con imperturbabile cinismo il tombamento delle due talpe doveva essere un suo malvagio doppelgänger.

Siamo ben contenti che l’amministrazione abbia preso consapevolezza del pasticcio creato. E che ora provi a trovare una via d’uscita per proseguire. Apprezziamo anche la collaborazione del Ministero delle Infrastrutture, che ha con prontezza avviato l’iter per reperire i fondi.

Ciò detto, restiamo in sospeso sul risultato, ancora del tutto incerto. La quantificazione e approvazione dei finanziamenti infatti è rimandata alla prossima riunione del CIPE, sulla quale pendono non pochi interrogativi.

Dal sito di MetroC spa apprendiamo che è in corso la cementazione della TBM Filippa. A che punto si è arrivati? Il processo è ancora reversibile? E se sì (sorvolando sul tempo perso per fare e disfare) a quali costi aggiuntivi?

Infine c’è un problema di tempi. Perché senza cementare testa fresante e fronte di scavo, c’è il rischio di un cedimento del terreno. E siamo sotto il Foro di Traiano. Quindi o la talpa avanza, oppure deve comunque lavorare per tenere in pressione il terreno. Operazione eccezionale che immaginiamo non possa essere svolta in eterno. Mentre l’iter di approvazione dei finanziamenti – che, lo ribadiamo, passa per il CIPE – richiede dei mesi.

Dunque la battaglia è tutt’altro che vinta. Se per piazza Venezia tutto si potrà risolvere, bisognerà assicurare subito il completamento fino a Clodio, avviando la project review. Lanciare proclami di completamento “a Saxa Rubra” (sic!) come s’affrettano a dichiarare dal Campidoglio suona come un’incauta e superficiale spacconata, mentre la galleria di metro C lotta tra la vita e la morte.

Noi incrociamo le dita, speriamo tutto il meglio e restiamo in allerta. Voi fate lo stesso, perché è in gioco un bel pezzo di futuro della nostra città.