Bivi e scavallamenti

Oltre ai grandi interventi sul tracciato ferroviario, per realizzare la Metrovia sono necessarie ulteriori misure infrastrutturali, anche se di minore entità: bivi e scavallamenti su quattro tratte.

L’esecuzione di alcuni scavallamenti e bivi su alcune tratte costituisce un insieme di interventi minori necessari per completare la separazione delle linee di Metrovia dai restanti tracciati ferroviari.

Le tratte su cui intervenire sono le seguenti:

Nella tratta Ciampino – Casilina sono tre i punti su cui intervenire:

a Casilina, per realizzare un breve sottopasso che consenta di sdoppiare la destinazione dei treni regionali e a lunga percorrenza.

La FL4 e la FL7 si indirizzano verso Ostiense; la FL6 e la FL8 alternatamente verso Termini e Tiburtina, senza incrocio con la Metrovia.

Per quanto riguarda invece la lunga percorrenza,  treni diretti a Roma si instradano verso Termini, mentre i collegamenti nord-sud lungo la dorsale tirrenica non fermano a Termini ma a Ostiense.

a Statuario, dove è necessario creare una breve deviazione che innesti la linea esistente della FL4 e FL6 sui binari della Roma-Formia;

Bivio Casilina quad
Bivi e scavallamenti: deviazione a Statuario

a Selinunte, con l’eliminazione del sovrappasso attuale, e sul lato est i binari della Metrovia e sul lato ovest quelli degli altri treni;

Bivi e scavallamenti: deviazione a Selinunte
Bivio Pigneto quad

Tra Portonaccio e Pigneto poco prima del vallo ferroviario che viene “tombato”, occorre prolungare il sottopasso dei binari della lunga percorrenza. In questo modo I treni a lunga percorrenza potranno immettersi sul lato esterno all’imbocco del vallo e seguire poi la direzione verso Napoli. I binari della Metrovia proseguono invece il loro percorso sul lato interno del vallo, passano sotto l’acquedotto per indirizzarsi verso Tuscolana.

Prima di entrare nella stazione di Fidene, il treno regionale proveniente da Fara Sabina fa una piccola deviazione per immettersi poi in una nuova banchina affiancata all’esistente. Il treno procede quindi in parallelo ai binari esistenti, fino a Roma Smistamento. Da lì torna su quella che è la sua linea attuale e prosegue sugli stessi binari fino a Tiburtina e oltre, per deviare infine a Termini.

Questo raddoppiamento è necessario perché, nel progetto Metrovia, a Fidene, sui binari percorsi attualmente dalla FL1, è situato il capolinea della linea M4, che procede fino a incanalarsi nella linea merci in direzione Val d’Ala.

Bivi e scavallamenti: deviazione a Fidene

I binari della Metrovia che arrivano ad Ostiense da Trastevere, dopo la stazione devono essere trasferiti dal lato esterno a quello interno per ritrovarsi, prima di Appia Antica, sulla coppia di binari interna.

In questo modo la lunga percorrenza viene lasciata all’esterno, con la possibilità di deviare verso Formia – Napoli senza intersecare le linee di Metrovia.

Questo passaggio avviene deviando e prolungando in diagonale l’attuale sottopasso dei binari, presente all’uscita della stazione Ostiense. In tal modo i binari di Metrovia scavallano quelli ferroviari, e si evita qualunque incrocio.

Bivi e scavallamenti: deviazione a Ostiense