Interventi minori

Oltre ai grandi interventi sul tracciato ferroviario, per realizzare la Metrovia sono necessarie ulteriori misure infrastrutturali, anche se di minore entità, su cinque tratte: raccordi, bivi e scavallamenti.

L’esecuzione di alcuni scavallamenti, bivi e raccordi su alcune tratte costituisce un insieme di interventi minori necessari per completare la separazione delle linee di Metrovia dai restanti tracciati ferroviari o per ottimizzare i circuiti.

Le tratte su cui intervenire sono le seguenti:

Nella tratta Ciampino – Casilina sono due i punti su cui intervenire.

  1. A Casilina. Per realizzare un breve sottopasso che consenta di sdoppiare la destinazione dei treni regionali e a lunga percorrenza (una verso Tuscolana-Ostiense, l’altra verso Termini e Tiburtina).
    La FL4 e la FL7 si indirizzano verso Ostiense; la FL6 e la FL8 alternatamente verso Termini e Tiburtina, senza incrocio con la M7 (diretta a Termini).
    Per quanto riguarda invece la lunga percorrenza, i treni diretti a Roma si instradano verso Termini, mentre i collegamenti nord-sud lungo la dorsale tirrenica fermano a Ostiense e non più a Termini.

2. A Statuario. Qui è necessario creare una breve deviazione che innesti la linea esistente della FL4 e FL6 sui binari della Roma-Formia.

Bivi e scavallamenti: deviazione a Statuario

Tra Salone e Ponte di Nona, occorre realizzare un bivio, per collegare la linea regionale all’Alta Velocità, al fine di consentire l’instradamento dei treni a lunga percorrenza sulla linea veloce, e condurli direttamente a Tiburtina, senza interferire col servizio metropolitano e regionale. Si tratta cioè di anticipare a Salone ciò che già avviene all’altezza della stazione Prenestina.

Tale intervento può essere effettuato in due modi.

  • A raso, con un semplice intervento di collegamento in superficie, veloce e poco costoso ma che implica l’attraversamento della coppia di binari, coinvolgendo nella gestione dei flussi entrambi i sensi di marcia.
  • A “salto di montone”, molto più agevole nella gestione del traffico ferroviario, ma più costoso, perché richiede la realizzazione di un sottopasso.
Bivio Pigneto quad

Tra Portonaccio e Pigneto poco prima del vallo ferroviario che viene “tombato”, occorre prolungare il sottopasso dei binari della lunga percorrenza. In questo modo i treni a lunga percorrenza potranno immettersi sul lato esterno all’imbocco del vallo e seguire poi la direzione verso Napoli. I binari della Metrovia proseguono invece il loro percorso sul lato interno del vallo, passano sotto l’acquedotto per indirizzarsi verso Tuscolana.

Prima di entrare nella stazione di Fidene, il treno regionale proveniente da Fara Sabina fa una piccola deviazione per immettersi poi in una nuova banchina affiancata all’esistente. Il treno procede quindi in parallelo ai binari esistenti, fino a Roma Smistamento. Da lì torna su quella che è la sua linea attuale e prosegue sugli stessi binari fino a Tiburtina e oltre, per deviare infine a Termini.

Questo raddoppio è necessario perché, nel progetto Metrovia, a Fidene, sui binari percorsi attualmente dalla FL1, è situato il capolinea della linea M4, che procede fino a incanalarsi nella linea merci in direzione Val d’Ala.

Bivi e scavallamenti: deviazione a Fidene

Il collegamento tra Tuscolana e il Vallo del Pigneto, oggi disponibile solo per una coppia di binari per mancanza di spazio al passaggio sotto il ponte ferroviario e sotto l’Acquedotto dell’Acqua Felice, viene arricchito di una nuova traiettoria.

Viene qui adottata la soluzione ideata e proposta dal gruppo di lavoro GeoOfficina coordinata dal dott. Franco Fatigati: attraversare con una coppia di binari il deposito di Casilina Vecchia (rinunciando a una porzione del deposito stesso), per congiungersi in direzione nord con i binari provenienti da sud verso il Pigneto.

Questo allaccio consente di sdoppiare il servizio della MO con una linea che avrà due corse diverse, alternate: una con capilinea Termini e Tuscolana; l’altra completamente circolare che, percorrendo questo nuovo tratto, compie l’intero giro dell’anello ferroviario, servendo il Pigneto ed escludendo Termini.

I binari della Metrovia che arrivano ad Ostiense da Trastevere, dopo la stazione devono essere trasferiti dal lato esterno a quello interno per ritrovarsi, prima di Appia Antica, sulla coppia di binari interna.

In questo modo la lunga percorrenza viene lasciata all’esterno, con la possibilità di deviare verso Formia – Napoli senza intersecare le linee di Metrovia.

Questo passaggio avviene deviando e prolungando in diagonale l’attuale sottopasso dei binari, presente all’uscita della stazione Ostiense. In tal modo i binari di Metrovia scavallano quelli ferroviari, e si evita qualunque incrocio.

Bivi e scavallamenti: deviazione a Ostiense