News dal trasporto romano: a che punto sta la Metro C?

Metro C Fermata San Giovanni
Metro C Fermata San Giovanni

Come ufficializzato dalla MetroC Spa, i collaudi della fermata San Giovanni sono stati completati.

Con l’emissione del relativo certificato di ultimazione la stazione può essere consegnata ad ATAC per l’inizio delle attività di pre-esercizio, fase che durerà almeno altri 45 giorni..

Pertanto, dovremo attendere almeno fino alla metà di Marzo per vedere la tanto sospirata apertura della nuova stazione di connessione tra Metro A e Metro C.

La nuova fermata ricucirà la “mezza metro” di Roma al resto della linea, e verrà così a costituire il secondo nodo di scambio tra le metropolitane della Capitale, dopo quello di Termini.

Ma non sono poche (e tantomeno infondate) le preoccupazioni relative all’effetto che la connessione della Metro C alla Metro A avrà sull’affollamento di quest’ultima.

I treni arrivano già adesso pieni a San Giovanni: cosa accadrà quando la Metro C riverserà il suo carico? Non è certo irragionevole temere la saturazione della capacità della linea.

San Giovanni apre con cinque anni di ritardo sulla tabella di marcia: l’inaugurazione, secondo le previsioni iniziali, era prevista addirittura nel 2013. Il completamento della linea fino a Clodio nel 2015.

I ritardi, dovuti non solo alle 45 varianti, sono al momento valutabili in almeno dieci anni. La tratta T3 da San Giovanni a Colosseo-Fori Imperiali è attualmente in costruzione, i lavori sono stati avviati nel 2013. La tratta T2, da Colosseo Fori Imperiali fino a Clodio, dopo la cancellazione delle fermate del tratto centrale (Argentina, Chiesa Nuova e Risorgimento) deve essere oggetto di nuova progettazione preliminare. Nel frattempo, giace nel limbo in assenza di un indirizzo politico: proseguire dopo Fori Imperiali?,E se sì, come? Realizzare la stazione Venezia (pur in presenza della volontà del Governo di finanziarla con 300 milioni di Euro)?

Intanto, si avvicina il momento in cui le talpe, le TBM, si metteranno in marcia da Via Sannio verso il Colosseo. Dopo circa 10-12 mesi arriveranno sotto via dei Fori Imperiali, dove rischiano di vedere abbandonate nel sottosuolo le teste di fresa in assenza di una decisione sul futuro della linea.
Qualora questo dovesse accadere, si vedrà fortemente compromessa la possibilità di proseguire gli scavi in futuro e di portare a compimento la linea C fino a Clodio.

Per questo motivo è assolutamente necessario proseguire i lavori almeno fino alla stazione Venezia. Lì, la prima cosa da fare è predisporre lo scavo per lo scatolare di stazione, per estrarre le talpe.

Un’eventuale interruzione a Venezia – o peggio a Fori Imperiali – renderebbe gli ingenti investimenti della linea C (fino ai Fori quasi 3 miliardi di Euro) uno spreco di denaro pubblico. Si vedrebbe di fatto “evaporare” il pieno potenziale della linea: nessun collegamento della rete ad Ottaviano, nessun alleggerimento della congestione della tratta centrale della linea A, nessun servizio per l’ansa barocca del centro e per Prati, nessuna pedonalizzazione del centro storico.

Davvero, un’occasione sprecata.


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